Riposizionarsi o morire.

Così non va! Il Brescia deve calarsi nel campionato di B con più convinzione.
05.10.2020 09:39 di Redazione TuttoBrescia.it   Vedi letture
Gastaldello e Delneri
Gastaldello e Delneri

L'esordio con l'Ascoli in casa era un'avvisaglia, la sconfitta del Tombolato un avvertimento..la prossima col Lecce se non andasse bene , sarebbe un campanello d'allarme con avviso di sfratto.Viste le dinamiche gestionali di Cellino forse siamo anche troppo prudenti. Certo per Delneri la sconfitta di ieri complica parecchio le cose, tanto più che è in arrivo il Lecce di Genio Corini con tutto quello che si porta con sè. Dunque animo ! Ci vuole gente motivata e vogliosa di conquistare la A. Quello che ci svela Cellino di giocatori che gli dicono: " se non  mi vendi sono depresso" non è accettabile e men che meno utile. " Chi vuole andarsene se ne vada , non tratteniamo nessuno; la porta è aperta in uscita ed in entrata.. tutti utili e nessuno insdispensabile.. Qui di fenomeni insostituibili non ce ne sono e sul mercato si possono trovare degni sostituti desiderosi si sposare la causa del Brescia".

Queste sono le frasi ed i comportamenti che vorremmo fossero state dette ed adottate rispondendo ai mugugni di taluni. Ma non sappiamo come è andata. Il fatto è che non si può trattenere nessuno contro la sua volontà e quindi porta aperta e pedalare. Certo questi ragionamenti andavano fatti prima che il calciomercato fosse agli sgoccioli.. ora è giocoforza trattenere i riottosi e farli giocare al meglio.

Ciò detto Delneri non ha più molto tempo per rimediare proprio per le ragione succitate. La cosa più urgente è lavorare sulla testa dei giocatori che vengono da un'ingloriosa retrocessione e si sa che le sconfitte ripetute, minano la convinzione dei giocatori. E' un pò quello che accade ai pugili che vanno al tappeto; quando si rialzano hanno perso lucidità e sono più vulnerabili ai nuovi colpi che riceveranno.. quindi il K.O. è più di un'ipotesi.

A Delneri il compito di ribaltare questa non facile situazione ma basterebbe una vittoria col Lecce per cambiare le cose e dunque riposizioniamoci: non più una retrocessa demoralizzata, ma un nuovo Brescia che morde il freno e vuole lottare per la conquista della Serie A.