Grosso: "Orgoglio e contento di affrontare questa avventura, difficile ma stimolante"

06.11.2019 14:05 di Redazione TuttoBrescia.it   Vedi letture
Grosso: "Orgoglio e contento di affrontare questa avventura, difficile ma stimolante"

Si è tenuta alle ore 11 di oggi, mercoledì 6 novembre, presso la sala stampa dello Stadio Rigamonti la presentazione di Fabio Grosso come nuovo allenatore del Brescia. Ecco tutte le sue parole, tratte dai colleghi di TMW.

Come è nato questo contatto con il Brescia?
"È stata una cosa improvvisa, è partito tutto dopo l'incontro con il presidente. Sono orgoglioso e contento di affrontare un'avventura difficile ma stimolante. Faremo il possibile per sfruttare questa occasione". 

Difficile subentrare?
"È la prima volta che mi capita di subentrare. Sono felice di affrontare questa avventura, spero il prima possibile di riuscire a trasmettere la mia passione. Eredito una squadra che ha fatto bene in B, in A ha mantenuto la sua identità. Saluto Eugenio che è un amico, ribadisco i complimenti che gli ho fatto in passato. Abbiamo le caratteristiche per fare bene".

Che squadra ha trovato?
"Ho trovato un gruppo disponibile, con tante caratteristiche. C'è un bel mix, sappiamo che il campionato è complesso. Ci saranno tanti momenti difficili come quello che sta attraversando adesso la squadra, già dal prossimo match abbiamo l'intenzione di ricominciare a mettere fieno in cascina. Riusciremo a raggiungere l'obiettivo grazie al gruppo".

Raccoglie anche un'eredità pesante.
"So che impronta ha lasciato Corini. Io guardo avanti, lavorerò continuamente per lasciare una nostra impronta. L'obiettivo è quello di salvarsi anche all'ultimo minuto dell'ultima partita". 

Come ha trovato Balotelli?
"Io l'ho intravisto da ragazzino, all'Inter. Già si intravedevano grandissime doti. Questo sport ti mette dentro un frullatore, poi per qualche errore fatto in passato ti metti al centro delle critiche. Ti devi costruire una corazza che ti difende dagli attacchi. Credo sia un ragazzo generoso e sorridente, vedo un potenziale enorme in lui. A tratti è stato in grado di dimostrarlo, sono convinto che potrà dimostrare il suo grande valore. L'unico neo rimane la continuità, cercheremo di sfruttarlo al meglio".

E sull'episodio di Verona?
"Continuare a parlarne vuol dire dare voce a pochi stupidi che rovinano l'ambiente. Dobbiamo migliorare, spesso guardiamo fuori ma all'interno abbiamo grandissime qualità. Dobbiamo colpire chi all'interno dello stadio rovina tutto. C'è poco da commentare, dobbiamo fare solo passi in avanti". 

Ha rinunciato anche all'aspetto economico.
"È la cosa meno importante, è un'occasione talmente grande che tutto il resto è stato relativo. Ho entusiasmo, non ho mai allenato in A. Ogni singolo giorno dobbiamo arrivare a prendere ogni energia per arrivare all'obiettivo". 

C'è bisogno di tranquillità?
"Determinate caratteristiche, quando si alzano i livelli, ti portano dei dubbi. Io sono convinto che le qualità del gruppo sono giuste per poter arrivare alla salvezza".

Cellino è particolarmente esigente.
"Con un'opportunità del genere non ci sono preoccupazioni. Conosco le insidie, ma guardo solo le opportunità. Ho tra le mani un gruppo sano con qualità, in tantissimi interpreti queste caratteristiche possono crescere. ancora Il presidente ha un carattere particolare, ma ho scoperto tanti spunti interessanti. Nei momenti difficili bisognerà essere bravi a trovare la lucidità, ma io sono pronto. È un momento bello della mia carriera". 

Quale sarà la sua idea di gioco?
"Ora abbiamo poco tempo per esprimere, poi avremo più giorni per lavorare. La base del mio pensiero è quello di sfruttare tutti gli interpreti. Ci alleneremo per capire quali saranno i migliori per le partite che arriveranno. Balotelli e Donnarumma sono due attaccanti che cercano la porta, vediamo quale sarà la soluzione migliore. Non ha senso stravolgere e mi piace ciò che è stato proposto, nel tempo cercherò di mettere quello che ho di mio. Voglio esaltare la squadra, insieme si può raggiungere l'obiettivo". 

La spaventano i debuttanti?
"Per assurdo dobbiamo sfruttare le caratteristiche dei debuttanti, per mettere dentro tutto quello che si ha. Per me con il Torino non sarà un derby, è importante perché sarà la prima che farò qui. Mi piacerebbe tornare a conquistare punti in casa, questo è uno stadio che ti trasmette e ti dà. Quando ci sono passato da avversario ci ho sempre lasciato le penne. Ora ho la fortuna di averlo dalla mia parte". 

C'è qualche ricordo del passato che la lega a Brescia?
"Ho trovato un bell'ambiente, speriamo che sia stato un buon auspicio quell'incontro con il Presidente. È un campionato che ha già messo davanti la squadra a diverse difficoltà, dobbiamo andare alla ricerca di punti in ogni partita". 

Come si spiega i due campionati con l'obiettivo non raggiunto?
"È un discorso molto lungo. Ho parlato poco, chi sa analizzare in maniera onesta è in grado di capire. Si possono scoprire tante cose che sono state dette. Poi dipende sempre dall'obiettivo, dopo quattro anni sono arrivato in un momento difficile. Se ricordo bene a due giornate dalla fine eravamo ancora in corsa per i playoff, le cose si possono vedere da varie angolazioni. Con grande onestà mi sono sempre distaccato e mi sono messo sempre in discussione, è importante per migliorare. So di essere al centro di considerazioni e critiche: quelle fatte con onestà me le prendo, le altre mi scivolano". 

Tonali?
"Penso che abbiamo tanti ragazzi bravi, Tonali e Balotelli hanno delle qualità che non si discutono. Nel gruppo di squadre che lottano con noi non vedo giocatori con queste qualità. Penso che il loro potenziale sia ancora maggiore di quello visto. Far parte della nazionale è un'emozione unica". 

Tra poco ci sarà l'anniversario della caduta del muro di Berlino, una città a lei cara.
"Quando mi viene nominata questa città mi emoziono, è stato un momento in cui siamo andati a toccare qualcosa che non era nemmeno nei nostri sogni. Si era creato un gran gruppo. La qualità più grande non riguarda la tecnica, ma quello all'interno del gruppo".

Tra i punti di intesa con Cellino c'è anche la difesa a 4?
"I moduli sono fini a se stessi, non ci credo tanto. Muovendo un terzino o un centrocampista si vedono tanti moduli diversi, è un po' l'evoluzione che sta avendo il calcio. Nel mio passato c'è l'utilizzo di tanti moduli, io spesso ho schierato la difesa a 4, ma il gruppo ha dimostrato con spensieratezza e umiltà di poter raggiungere molto con moduli diversi". 

Tonali possiamo vederlo più avanti?
"Ha reso tanto in quella posizione. Non possiamo lasciarlo da solo, la sua bravura dovrà essere quella di rimanere nel gioco. Però come punto di partenza rimane un giocatore che rimarrà in mezzo".

Cosa vuol dire ai tifosi?
"Per me le promesse non contano tanto. Ho la sensazione di essere arrivato in un buon ambiente, tutti i giorni cercherò di dare il massimo per rendere felici i tifosi. L'obiettivo è troppo grande per centellinare le energie. Dovremo essere in grado di dare il massimo". 

Bisogna accendere la scintilla di Balotelli?
"Ho parlato di gruppo perché è determinante in uno sport di squadra. Mario e Sandro (Balotelli e Tonali, ndr) sono il fiore all'occhiello, dobbiamo saperli valorizzare. Credo che in Mario ci sia un potenziale grandissimo, tutti noi dobbiamo aiutarlo. Deve mettersi a lavoro come sta facendo, ho visto un ragazzo sano, schietto, sincero e sorridente".

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