E.Filippini :"Il Brescia deve cominciare bene sennò cominciano i problemi "

Lunga intervista di Emanuele Filippini che parla di Lazio, Livorno,Milan,Juve ed anche del Brescia
06.08.2016 22:39 di TuttoBrescia.it Redazione Twitter:    Vedi letture
Fonte: Tuttomercatoweb.com
Emanuele Filippini
© foto di Federico De Luca
Emanuele Filippini

Ai microfoni di TMW RADIO è intervenuto Emanuele Filippini ex giocatore di Lazio, Parma e Brescia :

E' stato alla Lazio, conosce bene questa realtà. Una realtà che è partita non sotto i migliori auspici in questo calciomercato perché doveva arrivare Bielsa, poi sappiamo tutti quello che è successo e pian piano il gruppo si sta ricostruendo. Quale ruolo potrà recitare questa squadra nella prossima Serie A?
"Per prima cosa bisogna aspettare un po' la fine del mercato, bisognerà vedere che giocatori arriveranno e quelli che andranno via. Da lì si potrà delineare il percorso che farà la Lazio. Comunque penso che il presidente Lotito e il direttore Tare allestiranno una squadra come al solito per competere per l'Europa League, la piazza di Roma è una piazza esigente e sicuramente faranno tutto il possibile per fare bene insomma".

Continua a non sbocciare l'amore con la tifoseria. Solo 11 gli abbonamenti, in casa Lazio si prepara un'altra stagione in cui sarà grande assente il pubblico. Quanto è difficile per un giocatore, giocare in uno stadio vuoto quando gioca in casa?
"Sicuramente è difficile, i tifosi ti danno tanta motivazione, quindi vedere uno stadio come quello dell'Olimpico vuoto e una curva come quella della Lazio vuota non è il massimo. Il rapporto è inclinato da anni e lo sanno tutti, spero che accada qualcosa che cambi tutto da entrambi le parti anche perché la Lazio è una società storia, una squadra importante. Quando si dice che l'unione fa la forza è la verità, solo 11 abbonati vuol dire che la contestazione è molto forte". 

La Juventus ha accentuato il gap sulle inseguitrici. Qual è la più accreditata antagonista per l'anno prossimo?
"Secondo me le più accreditate rimangono la Roma e il Napoli. E' chiaro, che la Juventus era già la più forte l'anno scorso, con gli acquisti che ha fatto quest'anno con Benatia, Pjanic e Higuain ha già fatto un ulteriore passo in avanti. E' chiaro che la Juve ha fatto questi acquisti in chiave Champions. Bisogna vedere cosa faranno con Pogba, se tengono anche lui, la Juve potrebbe davvero ammazzare il campionato italiano".

Quanto ha ridotto il gap con le grandi Europee la Juventus?
"Secondo me l'ha ridotto perché comunque le squadre italiane sono sempre state forti a livello tattico oltre ad avere grandi giocatori. E' chiaro che la Juventus con l'acquisto di questi giocatori, in più a livello tattico Allegri è molto bravo, che ne dicano noi italiani a livello tattico siamo i più bravi e abbiamo visto anche il Leicester l'anno scorso con Ranieri, un allenatore italiano, ha vinto il campionato. E' vero che gli è andato bene tutto però noi le partite come le prepariamo noi italiani, non ce ne sono in giro. Ho avuto la fortuna di andare in giro, noi italiani siamo un passo avanti e quindi avendo acquistato questi giocatori secondo me si è ridotto il gap con le grandi squadre che sono le solite note Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco".

Come vede il prossimo campionato di Serie B per il Brescia e cosa si augura per il Livorno in lega Pro dopo la sfortunata e difficile annata scorsa?
"Per il Brescia adesso come adesso si prospetterà un anno difficile perché è una squadra giovane, una squadra con poca esperienza, con un allenatore bravo anche se non allena tanto, però mi sono arrivate voci che è davvero bravo. La speranza è che facciano un po' come l'anno scorso e con mister Boscaglia hanno fatto un buon campionato, peccato per il girone di ritorno. La speranza è questa, in Serie B in una piazza importante come quella di Brescia devi fare bene un po' da subito perché sennò ci sono tante pressioni. Per quanto riguarda il Livorno, dispiace vederlo Lega Pro però purtroppo ha pag
ato un po' il cambio degli allenatori, un ambiente non sereno, quindi sono retrocessi ma penso che il presidente possa allestire una squadra per tornare subito in Serie B dove li compete".

In Lega Pro anche realtà importanti come Venezia e Parma. Parma di cui ha indossato la maglia e che sta continuando dopo quelle vicende societarie che lo hanno condannato alla Serie D, procedendo verso la risalita in Serie A. Lo sta facendo nel modo giusto?
"Sì lo sta facendo nel mondo giusto, con una programmazione graduale e lo sta facendo bene. In Lega Pro, tutti e tre gironi, ci sono grandi difficoltà, ci sono squadre storiche da Serie B, quindi la Lega Pro è diventata un campionato bello e interessante. E' chiaro che la programmazione della società, la serenità, il far giuste alcune scelte, può fare la differenza. Poi vincere fin da subito non è semplice per tutti".

L'Era Berlusconi si è chiusa ufficialmente al Milan ieri con il passaggio in mano alla cordata cinese. Che sensazione le dà vedere il Milan non più nelle mani di Berlusconi?
"Una strana sensazione, io che ho 43 anni ho vissuto comunque quel calcio lì, l'era di Berlusconi,m campioni di Berlusconi, non vedere più il Milan di questo personaggio, fa ancora effetto ma purtroppo in questo periodo le forze economiche sono venute mene e invece dalla Cina arrivano comprano e spera facciano bene e facciano tornare il Milan a giocarsi la Champions League e spero che il Milan torni ai fasti di un tempo".