Aimo Diana: "Conte l'arma in più. Agli ottavi meglio la Croazia"

21.06.2016 23:28 di TuttoBrescia.it Redazione Twitter:    Vedi letture
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© foto di Federico De Luca
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ESCLUSIVA TMW

Questa Italia è a immagine e somiglianza di Conte". Parole firmate da Aimo Diana, ex esterno di Brescia, Parma, Sampdoria, Palermo e Torino che vanta tredici presenze in Nazionale. Intercettato da Tuttomercatoweb.com, l'ex tecnico della FeralpiSalò ha parlato alla vigilia della sfida tra azzurri e Irlanda: "L'ho detto tempo fa, Conte è l'arma in più di questa rosa. Fa piacere lo spirito che ci mette questa squadra, la gara contro la Svezia non era semplice da affrontare ma l'Italia ha fatto bene. La nostra difesa è di livello mondiale, si sta confermando in questo Europeo. Per la gara di domani, al di là delle scelte, lo spirito sarà il solito di quello visto nelle prime due apparizioni. In passato c'erano star, adesso - tranne due o tre elementi - la qualità tra titolari e alternative è simile".

Proprio per questo, le alternative proveranno a fare bene per mettere in difficoltà il Ct. "Direi di sì, non abbiamo fuoriclasse. Sono tutti gregari, sono certo che i ragazzi in campo domani faranno bene come i titolari visti contro Belgio e Svezia. Questa Italia è una squadra operaia, può arrivare davvero lontano".

Passando a parlare degli ottavi, chi preferisce tra Spagna, Croazia e Repubblica Ceca? "Vedendo le gare di questo Europeo, non vedo una squadra più forte delle altre. Forse c'è la Spagna che ha qualcosa in più, perché può contare su un blocco solido di calciatori che si conoscono tra loro. La Croazia, presa singolarmente, è una squadra molto forte. Forse complessivamente lascia a desiderare, fossi nell'Italia spererei di affrontare Croazia o Repubblica Ceca. Tuttavia è sicuro che, per chiunque, la selezione azzurra non sarà facile da affrontare".

Passiamo a Lei, reduce dall'esperienza alla FeralpiSalò. C'è qualcosa che bolle in pentola? "Sono in attesa, il ruolo dell'allenatore è anche questo. Ci sono stati contatti, non ne faccio un discorso di categoria ma di club con una certa progettualità e un discorso serio da affrontare. Ci sono ancora tante incognite in Lega Pro, ho avuto qualche approccio ma resto in attesa di eventuali evoluzioni".