Cellino, un presidente naïf al comando.

18.08.2017 17:03 di TuttoBrescia.it Redazione Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Cellino, un presidente naïf al comando.

Le dichiarazioni di Cellino nella sua prima conferenza stampa da presidente/ proprietario del Brescia, hanno confermato quanto di buono e meno buono si sapeva di lui.Al di là e al di sopra delle dichiarazioni di facciata che erano attese e dovute in un certo qual modo, ha espresso i suoi valori: calcio come business, niente filtri nel dire che il calcio "e' distrutto",  che è stato in galera"per eccesso di velocità " nel costruire lo stadio, che da giovane e' stato "un po' fascistello e comunque di destra perché i miei amici erano tutti con la tesserina rossa ". Insomma dichiarazioni forti nella città di Piazza della Loggia, dichiarazioni in libertà che Cellino manco si è accorto di "sparare" nel bel mezzo del primo incontro con i giornalisti che rappresentano la società bresciana. Questo dimostra che l'uomo non ha ancora ben compreso dove è planato;  ma comunque non è che ci attendesse chissà che; non è e non vuol essere un "maitre a penser", bensì un imprenditore del calcio con tutto ciò che significa. Come dice lui " è meglio se io non parlo " ed in effetti non si può dargli torto, ma come dice sempre lui" se la squadra vince si perdona tutto " anche le uscite infelici come quella sulla politica che è parsa di una leggerezza imbarazzante.Stendiamo un velo pietoso anche sulla goliardata della visita a Salo' con la camicia nera per incontrare il Presidente della Feralpi Salo' e degli industriali bresciani Pasini..davvero una caduta di stile che Cellino ci poteva risparmiare.