Cellino, il bello ed il brutto dello streaming.

19.08.2017 09:37 di TuttoBrescia.it Redazione Twitter:    Vedi letture
© foto di Andrea Ninni/Image Sport
Cellino, il bello ed il brutto dello streaming.

Lo streaming della conferenza stampa di Cellino proposto ieri dal Brescia Calcio sulla propria pagina Facebook è stato un grande successo. Le nuove tecnologie hanno il pregio di far conoscere senza filtri e mediazioni giornalistiche ciò che si è detto nel corso dell'incontro. Cellino ha potuto presentarsi ai bresciani per ciò che è, per ciò che vuole fare e per come si vuole porre alla guida della massima espressione sportiva della città e della provincia. Non ostante non sia uno sprovveduto , Cellino ha lasciato scorrere la sua verve oratoria improntata al piacere della battuta per la battuta, tra frasi come " buona educazione..persone per bene..sono onorato.." ma non ha potuto fare a meno di citare se stesso nel bene e nel male. Cellino sedendosi sullo scranno che fu di Corioni ha portato a Brescia tutto il "peso" del suo vissuto: dai tre mesi di carcere e domiciliari per abuso edilizio nella costruzione dello stadio di Cagliari , alle amicizie e ai legami sportivi con Giraudo e Galliani , discussi personaggi dell'era Calciopoli, citati da Cellino come coloro che tentarono di salvare il calcio italiano ..ad altre amenità che abbiamo già citato nei resoconti precedenti. È pur vero che Cellino è un imprenditore privato che ha investito i propri danari in un'impresa privata bresciana che però è anche la massima istituzione sportiva locale;  ed è altrettanto vero che pur essendo lontanissimo dal "comune sentire" dei bresciani, in qualche misura, volente o nolente, ci rappresenta . Ecco,ascoltando il suo effluvio di parole in libertà,  la cosa che preoccupa un po' è di essere rappresentati nel calcio italiano per quello che non siamo, ma per quello che  Cellino è stato ed è, per il suo bagaglio di conti in sospeso da regolare con il Palazzo, per il suo essere poco sintonizzato col mondo che è profondamente cambiato. Cellino non ostante siano passati dei lustri da allora, è sempre lui, il giovane presidente rampante che sedeva al tavolo della Lega,da pari a pari, con i maggiorenti del calcio italiano, appunto i Giraudo, i Galliani, che ora non ci sono piu'. Insomma, l'orologio del tempo è andato avanti ma Cellino è sempre lì e rimpiange il tempo che fu e che, aggiungiamo noi, non torna più.Oggi Cellino dopo l'esilio dorato che si è concesso è parso un po' spaesato in un mondo profondamente diverso da come lo ha lasciato. Diciamo diverso e non migliore, ma sicuramente senza i riferimenti che aveva in precedenza: Giraudo "espulso" dal mondo del calcio, Galliani "pensionato " dai tifosi prima che dalla società, Preziosi che sta cercando di uscire da Genoa  e via elencando. Insomma la nostra speranza è che Cellino si dia una svegliata, che capisca in quale mondo si è calato e usi il meglio della sua esperienza per fare cose di cui possa essere orgoglioso e noi con lui e che si renda conto che Il resto è acqua passata che non macina più .