Quel Brescia che evitò la Serie C nello spareggio di Cesena...

Era il 24 giugno 1989 quando al Manuzzi andava in scena la partita fra le Rondinelle di Guerini e l'Empoli di Donati in campo neutro per restare in B
24.06.2019 12:57 di Redazione TuttoBrescia.it   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Quel Brescia che evitò la Serie C nello spareggio di Cesena...

Correva l'anno 1989, il 24 giugno sul campo neutro di Cesena si affrontavano Brescia ed Empoli per decretare l'ultima retrocessa dalla Serie B alla Serie C dopo Piacenza, Taranto e Sambenedettese. Erano le Rondinelle guidate da Vincenzo Guerini, che era da qualche giornata tornato in panchina al posto di Massimo Giacomini, che lo aveva a sua volta sostituito dopo la sedicesima giornata della regular season; i toscani erano invece in mano a Fernando Donati, ex della Primavera, che da pochissimo aveva preso il posto del grande Gigi Simoni. Eppure il Brescia era partito per vincere quel campionato, avendo in squadra giocatori del calibro di Occhipinti, Bonometti, Gritti, Turchetta, Savino, Argentesi, Chiodini e l'attuale mister biancazzurro Eugenio Corini, alla seconda annata fra i professionisti.

GARA IN EQUILIBRIO - Guerini fu costretto a portare in panchina i giovani Garbi, Pecoraro e Moia perché il Brescia era arrivato allo spareggio in condizioni di difficoltà, che si sono peraltro acuite nel corso della partita per l'infortunio occorso a Gritti. Le Rondinelle soffrono, anche se creano qualche occasione importante, e sono sospinti dai circa 6mila tifosi giunti in Romagna, decisamente superiori a quelli arrivati al Dino Manuzzi a sostegno della squadra azzurra.

RIGORI E GIOIA FINALE - Trascorrono i tempi regolamentari, poi i supplementari, con il risultato sempre fissato sullo 0-0. I calci di rigore si riveleranno benevoli per il Brescia: il portiere Zaninelli respinge i tentativi di Soda e Cipriani, con il tutto reso ancora più dolce per l'errore anche da parte di Baiano. Per la formazione di Guerini vanno a segno Corini e Turchetta, Bonometti manca il bersaglio ma sarà Daniele Zoratto, attuale allenatore dell'Italia Under 16, a mettere nel sacco il rigore decisivo per la permanenza in cadetteria. Il patron Ravelli, appena succeduto a Baribbi, euforico per l'accaduto, così come il dg Ricky Sogliano e il ds Pietro Tomei. Guerini, nato a Sarezzo, piange sul terreno di gioco per esser riuscito nell'impresa.